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Il Fondo Michelstaedter è conservato nella sezione Fondi Speciali della Biblioteca
Statale Isontina, in via Mameli 12 a Gorizia.
La curatrice del Fondo è la dottoressa Antonella Gallarotti.
Sul sito
www.isontina.librari.beniculturali.it o scrivendo all'indirizzo
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La Biblioteca Statale Isontina trae le sue lontane origini dalla raccolta libraria che si costituì e si accrebbe in seno al Collegio dei Gesuiti (1629-1773), fino alla soppressione dell'Ordine voluta da Maria Teresa. Dopo essere stata riordinata e riaperta dai Piaristi nella sede attuale ed aver subito gravi danni durante l'occupazione francese del 1810, con la restaurazione austriaca divenne una delle sei biblioteche degli Studi della monarchia asburgica (1822) e fu aperta al pubblico nel 1825, conservando fino al 1914 il nome e le funzioni di Biblioteca regionale del Litorale (Venezia Giulia). All'inizio della prima guerra mondiale parte delle raccolte librarie fu messa in salvo a Graz; il resto, rimasto in sede, andò danneggiato o distrutto. Occupata Gorizia dalle truppe italiane, quanto poté essere salvato fu trasportato a Firenze, presso la Laurenziana, ove rimase sino al 1919, anno in cui si costituì la nuova Biblioteca di Stato, che nel 1925 prese il nome di Governativa e riunì nella stessa sede anche la Biblioteca Civica e la Biblioteca e Archivio Provinciale. Riparati i danni causati dalla guerra, l'istituto tornò nella tranquillità di Palazzo Werdenberg. Nel 1941 la Biblioteca Provinciale si trasferì a Palazzo Attems, mantre la Biblioteca Civica (fondata nel 1888 dal Comune di Gorizia ed aperta al pubblico nel 1893) mantenne la unione con la Statale. La seconda guerra mondiale e le successive occupazioni militari tedesca, jugoslava e angloamericana provocarono nuovi ingenti danni all'Istituto, che tuttavia ha saputo energicamente risollevarsi e adeguarsi alle mutate esigenze.
Nel 1967 la Biblioteca ha assunto la denominazione di Statale isontina con nuovi e più importanti compiti culturali, come testimoniano il rapido e promettente incremento che l'istituto bibliotecario goriziano ha avuto nel periodo più recente sia nel patrimonio librario (oltre 300 mila volumi) che nel numero di frequentatori e la sua significativa presenza in ambito cittadino (conferenze, lezioni, mostre bibliografiche e d'arte). |
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